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Un bacio appassionato

Pubblicato il 4 luglio 2005 da Valentina di Michele


Un bacio appassionato

Sono freddi i baci d’amore di Loach. Freddi nonostante gli amplessi che i protagonisti - lui emigrato pachistano di seconda generazione, lei irlandese - non si risparmiano. Poche novità nella storia: Lei, insegnante in una scuola cattolica a Glasgow ama Lui, dj, che deve però sposare un’Altra, scelta dalla famiglia, orgogliosa delle proprie origini e dell’appartenenza alla comunità musulmana. I mondi si scontrano, nonostante le apparenze di grande tolleranza scozzese: un sacerdote cattolico di fanatismo controriformista tenta di riportare all’ordine la pecorella smarrita a grida ed insulti, la famiglia pachistana, preoccupata, tenta di recuperare il perduto onore organizzando un incontro a sorpresa con la futura sposa. L’ideologia di fondo, a ben guardare, così scorretta non è. Loach mette a confronto tradizione e innovazione, giovani contro anziani, dovere contro diritto. Ma, altrettanto a buon diritto (aggirando gli ormai triti luoghi comuni sull’amore che supera i pregiudizi razziali, religiosi e sociali), la sorella del protagonista si domanda se la relazione possa essere durevole, o fondata su un legame (emotivo, oltre che sessuale, come Loach sembra tendenziosamente adombrare) tale da giustificare la rottura (inevitabile) dei vincoli dell’onore familiare. I toni da commedia sentimentale non si addicono a Loach, con un lieto fine dolceamaro che fa scivolare il godibile, fruibile, amabile raccontino di passione e baci sugli ambigui sentieri di un (meno gradevole) angolo per la posta del cuore di una anonima rivista patinata.

[febbraio 2004]


CAST & CREDITS

regia: Ken Loach; sceneggiatura: Paul Laverty; fotografia: Barry Ackroyd; montaggio: Jonathan Morris; musica: George Fenton; interpreti: Atta Yakub, Eva Birthistle, Riaz Ahmed, Shamshad Akhatar y Shabana Bhakish; produzione: Sixteen Films, Tornasol Films, Bianca Film, EMC Asset Management; origine: Gb, Spagna, Germania, Italia 2003; durata: 104’


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