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Gangs of London (Stagione 1) - Teste di Serie

Pubblicato il 13 agosto 2020 da Stefano Colagiovanni
VOTO:


Gangs of London (Stagione 1) - Teste di Serie

FRATELLI DI SANGUE

Spietati, doppiogiochisti e con più di qualche scheletro nell’armadio. Sono i criminali di una Londra in balìa di giochi di potere, una metropoli silenziosa, che grida di dolore in mezzo a efferate sparatorie, omicidi a sangue freddo e un infinito flusso di moneta sonante. È la Londra grigia e sanguinante di Gareth Evans e Matt Flannerly, che in Gangs of London narrano gli intrighi di potere e la guerra senza esclusione di colpi della famiglia Wallace - affiancata dall’altra famiglia, i Dumani, socia in affari -, capeggiata dal figlio Sean (quell’irascibile Joe Cole, già ammirato in Peaky Blinders), che si ritrova di colpo in un mondo ostile e sottosopra, a causa dell’omicidio misterioso del padre Finn (Colm Meaney), costretto a salvare la sua pelle e quella di tutti a lui cari. Non sarà impresa semplice, perché in molti vogliono togliere di mezzo i Wallace; al centro del fuoco incrociato si ritrova Elliot Finch/Carter (Sope Dirisu, autore di una performance muscolare e molto convincente), sbirro infiltrato per portare in superficie le malefatte della più grande famiglia criminale londinese, che resterà presto impantanato in un sottobosco malavitoso da cui è impossibile uscirne indenni.

Sin dai primi minuti del primo episodio, si intuisce come il nuovo show prodotto da Sky Atlantic basa una narrazione pressoché lineare e schietta su un robusto tessuto action: Gangs of London è un contenitore di mazzate e squartamenti, sparatorie fragorose e cacce all’uomo senza fine, spaziando dai sobborghi londinesi, alle devastate terre curde, dalle brulle praterie irlandesi, a interni fastosi di grattaceli così alti da non conoscerne il limite. Un’azione continua e persistente, diretta con innegabile maestria, in grado di tenere lo spettatore – si richiede tuttavia uno stomaco forte! – letteralmente incollato allo schermo, quasi assuefatto dalle danze mortali di corpi titanici e indistruttibili, come quello di Elliot su tutti.

Proprio da Elliot, poi, è indispensabile partire per affrontare un’analisi accurata dell’indole dei personaggi più controversi: se il buon poliziotto è costretto a vivere una doppia vita, in bilico tra desiderio di giustizia e recita di una parte a cui “tiene”, soprattutto dopo essere entrato in intimità con la figlia di Ed Dumani (Lucian Msamati), quella espressa dal defunto capofamiglia Wallace è solo tanta voglia di fuggire via – insieme alla giovane compagna segreta e per di più incinta -, lontano dal malaffare e dalla graticola sempre accesa, sulla quale, un giorno, è destinato a finire; così, la lotta per la sopravvivenza non è più soltanto fisica – condotta a calci e pugni -, ma soprattutto ideale, una ricerca forsennata nel tentativo di riscrivere la propria sgraziata esistenza, anche a costo di rinnegare i propri legami di sangue: ne è chiara testimonianza la fuga di Billy Wallace (Brian Vernel), fratello tossico di Sean, che porta in salvo con sé la sorellastra Jaqueline (Valene Kane), rivelandole di aver meditato il lungo addio da ben cinque anni.

Ecco, dunque, come nonostante un plot abbastanza schematico e, in certi aspetti, prevedibile, Gangs of London riesce a esprimersi con naturalezza, puntando forte su quel comparto action esplosivo, che acquisisce credibilità, delineando una dimensione urbana infernale, dalla quale tutti i personaggi in gioco, in un modo o nell’altro, desiderano fuggire via; non violenza fine a se stessa, ma elemento causale, nutrimento truculento messo in scena con cruda verosimiglianza, declinato, per di più, in differenti e azzeccate modalità – straordinario lo scontro tra Elliot e il “macellaio albanese” e la sparatoria nel rifugio irlandese, che sembra uscita a pié pari da un film di John Woo.

Gangster-movie dai toni plumbei e moderno, action al vetriolo e un alone di cyber-thriller per nove episodi di pregevole intrattenimento.


(Gangs of London); genere: gangster, azione, thriller; showrunner: Gareth Evans, Matt Flannery; stagioni: 1 (rinnovata); episodi prima stagione: 9; interpreti principali: Joe Cole, Sope Dirisu, Lucian Msamati, Michelle Fairley, Paapa Essiedu, Mark Lewis Jones, Narges Rashidi, Parth Thakerar, Asif Raza Mir, Valene Kane, Brian Vernel, Colm Meaney, Jing Lusi, Pippa Bennett-Warner, Orli Shuka, Richard Harrington, Jude Akuwudike, Emmett J. Scanlan; produzione: Pulse Films, Sister Pictures, Sky Studios; network: Sky Atlantic (Regno Unito, 23 giugno 2020), Sky Atlantic (Italia, 6 luglio-3 agosto 2020); origine: Regno Unito, 2020; durata: 60’ per episodio; episodio cult prima stagione: 1x09 - Episode 9 (1x09 - Episodio 9)


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