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I NOSTRI FAVORITI DEL DANNATO 2020

Pubblicato il 31 dicembre 2020 da Giovanni Spagnoletti


I NOSTRI FAVORITI DEL DANNATO 2020

Riprendiamo qui, dopo tanti anni, la piacevole abitudine di fare le liste a fine anno delle opere audiovisive, cinque per la precisione, che più sono piaciute alla redazione di Close-Up in questo terribile 2020. Come potrete notare, le scelte non sono state univoche e alcuni titoli nominati sono forse inaspettati. Meglio così - è un invito involontario a tutti noi, magari, a recuperarli. Anche in attesa che le sale possano riaprire al più presto - come ci auguriamo.

Con molti cordiali auguri di buona lettura e a tutti buon 2021 - che sia migliore del precedente (ma ci vuole poco). (G.Sp.)

Giovanni Spagnoletti (Direttore senior)
-  I’m Thinking of Ending Things di Charlie Kaufman (il film più originale visto quest’anno, non necessariamente il più bello ma Kaufman è veramente uno sceneggiatore titanico e imprevedibile)
-  There is no evil di Mohammad Rasoulof (primus inter pares tra tre eccellenti film iraniani che hanno spopolato i Festival internazionali, questo a Berlino e poi Khōrshīd di Majid Majidi a Venezia e Botox di Kaveh Mazaheri a Torino)
- Sylvester (Classici, copia ricostruita vista al Cinema ritrovato di Bologna)
-  The Queen’s Gambit
-  The Night of (repechage dal 2016 di una serie straordinaria ideata da Richard Price, Steven Zaillian con John Turturro)

Ps.: la serie turca Ethos che ancora non ho finito di vedere e che quindi non ho nominato, mi sembra di una importanza estrema anche e non solo da un semplice punto di vista antropologico. Veramente notevole già a metà visione.

Alessandro Izzi (Codirettore)
-  La vita straordinaria di David Copperfield di Armando Iannucci (anche perché è l’ultimo film che ho visto in sala)
-  Camp de Maci di Eugen Jebeleanu (Festival di Torino)
-  Notturno di Gianfranco Rosi
-  I predatori di Pietro Castellitto
-  Viaggio in Italia di Roberto Rossellini (tra i classici)

Giovanna Maria Branca (direttore responsabile)
-  First Cow di Kelly Reichardt
-  Hopper/Welles di Orson Welles
-  Roubaix una luce nell’ombra di Arnaud Desplechin
-  Notturno di Gianfranco Rosi
-  City Hall di Frederick Wiseman

REDATTORI E COLLABORATORI

Francesco Belia
-  Dark (serie tv Netflix): La fantascienza classica incontra il folle gioco delle pulsioni umane
-  Tenet : Da Nolan innovative rappresentazioni dello spazio-tempo cinematografico
-  Volevo nascondermi : l’irrefrenabile pulsione creativa del pittore Ligabue in un film italiano di grande impatto visivo ed emotivo
-  The Eddy (Serie tv Netflix): la musica è vita in questa serie tv dall’alta qualità musicale e dalla forte carica drammatica
-  Soul: nuovo capolavoro Pixar in cui si riflette sulla „scintilla“ che anima la vita degli esseri umani

Eleonora Anna Bove
-  Volevo nascondermi di Giorgio Diritti
-  Favolacce di Fabio e Damiano D’Innocenzo
-  Ema di Pablo Larraín
-  Soul di Pete Docter
-  The Queen’s Gambit

Nicola Calocero
-  Il Barbiere di Siviglia di Mario Martone dall’opera di roma
-  Undine di Christian Petzold
-  What did jack do di David Lynch
-  Homemade - episodio di Paolo Sorrentino
- Gara 6 della finale NBA Los Angeles - Miami

Stefano Colagiovanni
-  The new pope di Paolo Sorrentino
-  Better call Saul (Stagione 5)
-  We Are Who We Are di Luca Guadagnino
-  Mank di David Fincher
-  I’m Thinking of Ending Things di Charlie Kaufman

Gianmario Di Risio
-  I’m Thinking of Ending Things di Charlie Kaufman
-  Mank di David Fincher
-  Tenet di Christoper Nolan
-  To The Lake serie tv
-  The Affair serie tv (ultima stagione)

Carlo Dutto
-  The Lighthouse di Robert Eggers. „Ti consiglio di vederlo appena possibile, un gran film” detto, questa estate, direttamente da Willem Dafoe!
-  Parasite di Bong Joon-ho. Nonostante l’alfabeto Morse, sdogana al grande pubblico un pò di sana crudeltà sud-coreana.
-  Roubaix una luce nell’ombra di Arnaud Desplechin. Un polar quasi metafisico declinato ai nostri tempi.
-  Tenet di Christoper Nolan Tempo? Cosa è il Tempo?
-  Volevo nascondermi di Giorgio Diritti. Grazie, Elio

Matteo Galli
-  There is no evil di Mohammad Rasoulof (film iraniano che ha vinto a Berlino)
-  Gunda di Viktor Kossakovsky (doc.)
-  Persona (classico) due serie:
-  Ethos
-  The Queen’s Gambit

Monia Manzo
-  Volevo nascondermi di Giorgio Diritti
-  Favolacce di Fabio e Damiano D’Innocenzo
-  Tenet di Christoper Nolan (più che altro per la presenza attoriale di Robert Pattinson)
-  The Queen’s Gambit
-  The Crown Supplenti:
-  Barbarians (recitazione in latino e rivelazione del nostro Gaetano Aronica, finora teatrante stimato ma non famoso)
-  Undine di Christian Petzold

Sabrina Mascellari
-  Parasite di Bong Joon-ho
-  Tenet di Christoper Nolan
-  The New Pope
-  The Crown (Stagione 4, ma anche le precedenti)
-  The Queen’s Gambit

Sarah Mataloni
-  I’m Thinking of Ending Things di Charlie Kaufman
-  Ethos
-  The Queen’s Gambit
-  The Kominsky method
-  Soul di Pete Docter

Mazzino Montinari
-  Ethos
-  The Boys
-  Tales from the Loop per quanto riguarda i prodotti seriali;
-  City Hall di Frederick Wiseman
-  Gagarine di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh per quanto riguarda quelli cinematografici.

Anton Giulio Onofri
-  Richard Jewell di Clint Eastwood
-  We Are Who We Are di Luca Guadagnino
-  Guerra e pace , di D’anolfi e Parenti
-  Fireball di Werner Herzog - Al capone di Josh Trank

Francesca Pistocchi
-  Assandira di Salvatore Mereu (Venezia 77)
-  Notturno di Gianfranco Rosi (Venezia 77)
-  Nomadland di Chloé Zhao (Venezia 77)
-  Botox di Kaveh Mazaheri (vincitore del Torino Film Festival)
-  Street Scene (per i classici restaurati, retrospettiva su King Vidor della Berlinale)

Fabiana Sargentini
-  Shtisel (Netflix)
-  Sex education (Netflix)
-  The Romanoffs (Amazon prime)
-  200 meters di Ameen Nayafeh (film Giornate degli autori Venezia)
-  Distant Thunder (1973) di Satyajit Ray (retrospettiva Festa del Cinema di Roma)

Edoardo Zaccagnini
-  Se succede qualcosa vi voglio bene (corto) di Michael Glovier e Will McCormack
-  Statio Orbis 27 marzo papa Francesco San Pietro
-  Unorthodox (serie tv)
-  Figli di Giuseppe Bonito
-  Parasite di Bong Joon-ho


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